Contesto

La crescente pressione sui governi e sulle società con l’obiettivo di aumentare la trasparenza ha determinato una spinta globale alla comunicazione di maggiori informazioni riguardo ai titolari effettivi. 

In questo contesto, con la Quarta  e la Quinta direttiva antiriciclaggio - note anche come le “direttive AML” - l’Unione europea  ha recentemente rivisitato il suo quadro giuridico per il contrasto dell’utilizzo del sistema finanziario per finalità di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. 

Mentre la Quarta direttiva richiede che ciascuno Stato membro dell’Unione europea istituisca un registro dei titolari effettivi delle società e delle altre entità giuridiche, la Quinta direttiva spingerà la trasparenza un passo oltre rendendo i registri accessibili al pubblico. Questo nuovo livello di trasparenza entrerà in vigore nel 2020.

Le modifiche della normativa riguardante la trasparenza sui titolari effettivi (“beneficial owner”) recentemente introdotte hanno un impatto sul modo con cui le società devono comunicare i dati dei loro azionisti e sul livello della trasparenza concessa al pubblico in generale. 
 

Esempi per asset managers

Nel Lussemburgo, dove il Registre des bénéficiaires effectifs (“RBE”) è stato recentemente istituito, tutte le società, inclusi di fondi d’investimento e le succursali lussemburghesi di entità estere, devono rispettare i nuovi obblighi di comunicazione. 

Le società devono comunicare al registro taluni dati personali dei rispettivi titolari effettivi - tra cui il nome, il/i cognome/i, la nazionalità, il luogo di nascita e il paese di residenza.

Non tutti gli azionisti rientrano però nel campo di applicazione dei requisiti di comunicazione. Un titolare effettivo è definito come una persona fisica che in ultima analisi detiene o controlla, direttamente o indirettamente più del 25% delle azioni o dei diritti di voto dell’entità o che esercita il controllo sulla stessa con altri mezzi. Se nessuna persona fisica detiene più del 25%, i dati della persona che ricopre il ruolo di dirigente di più alto livello vengono comunicati al registro centrale. 

Per i fondi d’investimento, questa definizione di titolare effettivo si applica all’entità giuridica registrata, a livello dell’OIC ad ombrello.

Un semplice esempio 

Un fondo lussemburghese dedicato viene creato da due soci, ciascuno dei quali detiene il 50 per cento delle quote. Le loro informazioni personali devono essere comunicate al registro dei titolari effettivi. Queste informazioni saranno disponibili al pubblico
 

Una normativa con un vasto campo di applicazione

In effetti, se ad es. un gestore patrimoniale indipendente decide di investire per uno dei suoi clienti in una società lussemburghese (ad es. una società commerciale, un fondo d’investimento) in modo tale che il cliente controlli in definitiva la società, direttamente o indirettamente (ad es. il cliente detiene più del 25% dei diritti di voto), il consiglio di amministrazione di questa società dovrà comunicare le informazioni personali del cliente al registro dei titolari effettivi, e queste informazioni saranno disponibili al pubblico.  

Discesa a cascata attraverso i molteplici livelli di titolarità

Se ad es. un cliente detiene una società holding lussemburghese che detiene un fondo d’investimento di diritto lussemburghese che investe più del 25% in una società commerciale lussemburghese (controllando più del 25% dei diritti di voto), il consiglio di amministrazione di ciascuna entità dovrà comunicare le informazioni personali del cliente al registro dei titolari effettivi. Ciascuna società lussemburghese ha infatti gli stessi obblighi di comunicazione e il titolare effettivo deve essere individuato applicando un principio di trasparenza (qualsiasi persona fisica che in ultima analisi detiene o controlla, direttamente o indirettamente, più del 25% delle azioni o dei diritti di voto dell’entità o che esercita il controllo sulla stessa tramite altri mezzi).

La differenza tra detenere il 25% delle azioni, essere titolare del 25% del patrimonio in gestione e controllare il 25% dei diritti di voto

Se ad es. un cliente è l’unico investitore in un comparto di un OIC ad ombrello lussemburghese, ma questo comparto rappresenta solo il 15% del patrimonio dell’OIC ad ombrello (ad es. il comparto C), i dati del cliente non verranno comunicati al registro dei titolari effettivi. Se invece il numero delle quote di questo comparto rappresenta più del 25% del numero totale delle quote in circolazione (ad es. l’importo NAV/quota è molto diverso tra i comparti dell’OIC ad ombrello; comparto C = 68%), i dati del cliente verranno comunicati al registro dei titolari effettivi. La cosa vale anche al contrario (comparti A e B).

Se una società emette diversi tipi di azioni (ad es. con o senza diritto di voto), si dovrà tenere conto di questo fatto per stabilire chi sono i titolari effettivi.

«Controllo dell’entità tramite altri mezzi»

Se il 30% di una società è detenuto da una famiglia (padre 10% - madre 10% - figlio 5% - figlia 5%), anche se nessuno dei suoi componenti detiene più del 25% della società, i membri della famiglia saranno considerati come titolari effettivi se essi agiscono «di comune accordo» nelle assemblee generali della società, poiché essi esercitano il controllo sulla società “tramite altri mezzi”. I dati di tutti i membri della famiglia verranno pertanto comunicati al registro dei titolari effettivi.

Accesso alle informazioni nel Registro

La Quinta Direttiva AML rende i registri dei titolari effettivi in tutta l’Unione europea accessibili al pubblico in generale. Questo può creare negli investitori problemi per quanto riguarda la privacy. 

Il pubblico in generale avrà accesso alle informazioni sul titolare effettivo, ad eccezione delle informazioni specifiche relative all’indirizzo privato o d’affari e al loro numero/codice identificativo. 

Una esenzione da tale accesso nel registro può essere consentita in casi eccezionali - come quando il titolare effettivo è esposto a un rischio di frode, rapimento, ricatto, violenza o intimidazione, o quando il titolare effettivo è un minore o per altri versi incapace di agire.  Le autorità nazionali avranno accesso illimitato a tutte le informazioni nel registro.

In aggiunta alla maggiore trasparenza sui titolari effettivi della società, la Quinta Direttiva AML prevede regole simili anche per i trust e le altre strutture giuridiche. Il registro raccoglierà informazioni sul settlor, sul trustee, sull’eventuale protector e sui beneficiari o sulle classi di beneficiari. Ad esempio, il Lussemburgo richiede la comunicazione dei titolari  effettivi dei contratti fiduciari. Nel caso dei trust e delle strutture simili, il registro verrà reso accessibile alle persone che possono dimostrare di essere legittimamente interessate.

Il mancato rispetto dell’iscrizione nel registro - o la comunicazione di informazioni inaccurate, incomplete o non aggiornate - possono comportare l’applicazione di una sanzione fino a EUR 1 250 000.  

Una sempre maggiore diffusione della trasparenza

Oltre all’Europa, altri paesi stanno seguendo questa strada nel tentativo di aumentare la trasparenza. Un recente studio mostra che 34 giurisdizioni in tutto il mondo hanno leggi che dispongono l’attivazione di registri dei titolari effettivi, e altre 11 si aggiungeranno entro il 2020, comprese le Bahamas. Nella maggior parte dei casi, questi registri sono accessibili al pubblico.

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