«Le considerazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) possono sicuramente aiutarci a prendere le decisioni d’investimento a lungo termine migliori per i nostri clienti.»

— Sébastien Eisinger, Socio


Integrare i criteri ESG è un imperativo sia etico che finanziario

Dal lancio del suo primo fondo sostenibile nel 1999, Pictet Asset Management (Pictet AM) ha approfondito la sua competenza e attualmente gestisce oltre CHF 10 miliardi nelle strategie sostenibili, compreso l’importante fondo Water. 

Nel 2016 Pictet AM ha costituito un team ESG dedicato, iniziando ad attuare una strategia estesa all’intera azienda per incorporare sistematicamente i fattori ESG nelle decisioni dei team d’investimento azionari e obbligazionari.  

Sebbene vi siano aree attivamente evitate, come quella delle armi controverse, l’approccio di Pictet AM non è finalizzato specificatamente all’ottenimento di un portafoglio di titoli etici (anche se può permettere di ottenerlo). Questo approccio riguarda l’applicazione di un concetto di valore più ampio di quello puramente finanziario. 

I vantaggi in effetti non sono soltanto di natura etica, secondo un gruppo sempre più folto di ricercatori accademici ve ne sono anche molti di natura finanziaria. Le società che applicano attivamente i principi di sostenibilità tendono ad avere rating creditizi più elevati, un costo del capitale inferiore, parametri finanziari più solidi e una performance del prezzo delle azioni migliore. 

In un periodo in cui il mercato ambientale cresce a una velocità doppia rispetto all’economia globale, le società con pratiche ESG non convincenti possono soffrire di danni reputazionali e finanziari. Con il costo di produzione e di immagazzinamento delle energie rinnovabili in diminuzione, e con i governi in tutto il mondo che si preparano a conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi, alcuni modelli di business potrebbero finanche divenire non più perseguibili. 

«Con l’inclusione dei criteri ESG nei nostri processi d’investimento, miriamo a incrementare i rendimenti e mitigare i rischi», dice Eric Borremans, Head of ESG. «Essi hanno una importanza cruciale nella valutazione del valore intrinseco di una impresa».

Si può plausibilmente sostenere che l’impegno ESG crea valore in qualsiasi scenario: un buon emittente dovrebbe sovraperformare a lungo termine, mentre un gestore può provocare un cambiamento positivo in un emittente di seconda fascia. In un emittente debole, un gestore può aggiungere le sue forze per il miglioramento. 

L’impegno attivo può veramente creare valore. «Oggi, votiamo in oltre 3000 assemblee societarie ogni anno» dice Arabella Turner, ESG Specialist. «Le nostre posizioni azionarie e obbligazionarie combinate ci danno un enorme potere d’influenza sulla performance ESG degli emittenti. 

Le opportunità si stanno ampliando rapidamente e, con la domanda di investimenti responsabili che continua a crescere, valutare gli effetti futuri è più importante che mai. Secondo Eric Borremans «questo significa abbracciare la sostenibilità nelle nostre decisioni d’investimento quotidiane e nella titolarità attiva, nonché nel risk management e nelle pratiche di reporting».